MONTAGNE DA SCALARE

L’edizione di domenica trentuno luglio della newsletter della televisione privata Primocanale contiene la trascrizione dell’intervista che Antonio Li Puma, il segretario provinciale genovese del Partito Comunista Italiano, ha concesso a Silvia Isola.

 

 

L’argomento principale della chiacchierata è rappresentato dal tema delle alleanze in vista delle ormai imminenti elezioni politiche anticipate: un tema sul quale l’operaio palermitano, trapiantato a Genova nel 2012, è chiaro e netto nella determinazione.

 

«Siamo ovviamente disponibili a dare vita a coalizioni con altri partiti o movimenti che siano chiaramente di opposizione a quelle politiche liberiste del centrodestra e del cosiddetto centrosinistra, a quelli che hanno governato e appoggiato il governo Draghi e la guerra», purché all'interno di esse vengano salvaguardate «le proprie identità, con la presenza del nostro simbolo».

 

Proprio per questo motivo – nel mentre esclude categoricamente alleanze con la destra moderata, o con il Movimento 5 Stelle – annuncia che la formazione politica guidata da Mauro Alboresi non farà parte dell’Unione Popolare, il raggruppamento guidato da Luigi De Magistris a cui aderisce Rifondazione.

 

Insomma, l’esponente della nuova versione del partito revisionista dichiara: «siamo pronti anche a mettere tutte le forze in campo, a raccogliere le firme e a portare dopo 30 anni da soli il simbolo del Partito Comunista Italiano a questa scadenza elettorale».

 

Certo, tra il dire e il fare c’è di mezzo una montagna da scalare: raccogliere le firme di appoggio alle candidature in pieno agosto: un intoppo che tocca, ovviamente, anche Italia Sovrana e Popolare – la coalizione che contiene anche il Partito Comunista guidato da Marco Rizzo – e la stessa Unione Popolare di cui sopra.

 

Ne servono almeno 750 per ogni collegio plurinominale, un totale di almeno 36.750 firme per la Camera e 19.500 per il Senato; un problema non da poco, visto che le sottoscrizioni vanno effettuate presso il proprio Comune di residenza: il rischio è che, nemmeno questa volta, la democrazia borghese abbia una sua rappresentazione compiuta.

 

Bosio (Al), 13 agosto 2022

 

Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova

 

http://pennatagliente.wordpress.com